Chi sale e chi scende

Aprile è ancora lontano ma qualche idea ce la stiamo facendo. Campionato diviso in due tronconi, ci sarà spazio per le sorprese..??

Chi sale:

Adolf Insam – Il suo Bolzano sembra una macchina già rodata: pochi errori, tanta sostanza, carattere e disciplina e un atteggiamento di squadra che trova già riscontri molto positivi tra gli addetti ai lavori. Arriveranno anche i momenti difficili, ma un dato è già chiaro: battere il Bolzano non sarà impresa semplice. Finalmente ecco una “vera”squadra di hockey. Certezza.

Dan Tudin – Se potessero a Collalbo lo farebbero Santo in men che non si dica. Uomo squadra, elemento imprescindibile, esperienza e una gran voglia di trascinare l’eterna incompiuta del nostro hockey. Dove? Sul gradino più alto d’Italia. Intanto “San” Tudin piazza una micidiale hattrick a Canazei, ma è solo l’inizio. Devastante.

Chi scende:

Le bellunesi – Sia Cortina che Alleghe sono ancora alla caccia della prima vittoria. Sbirciando la tabella, è presto signori però fatelo, si nota un’inequivocabile, quanto deludente zero alla casella punti. Passi per il Cortina, cantiere aperto e squadra a destinata a vivere una stagione lunga e travagliata, ma dalle Civette si attendono segnali ben più incoraggianti. Asfittiche

Hockey Club Bolzano – Se la cura Insam sta avendo effetti rigeneranti sulla squadra, lo stesso non si può dire della gestione societaria in questo inizio di stagione. Sì, perchè l’annata è già iniziata ma il Bolzano, diciotto titoli in cascina e una storia sportiva da rispettare, veste ancora le maglie dello scorso anno, con il pezzettino di stoffa tricolore che fà brutta mostra di sè sulle casacche. Non un problema per i giocatori, ci manchebbere, forse per la società però sarebbe ora di darsi una bella svegliata. L’organizzazione è la base per conquistare credibilità: in questo momento questa parola però, in via Galvani, rimane ancora tabù. Sabato c’è Asiago-Bolzano al Palaonda: ritrovarsi con due squadre campioni d’Italia sarebbe roba da Guinness dei primati. Vediamo se la sveglia arriverà, anche perchè sull’Altopiano vicentino, più di uno ha già storto il naso. Dilettanti.

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Chi sale e chi scendeultima modifica: 2010-09-27T14:59:00+00:00da tl-pg
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