Abbonamenti: crollo a Bolzano

Non serve scrivere un editoriale, bastano poche righe. A Bolzano crollano gli abbonati: coloro che hanno rinnovato o sottoscritto una nuova tessera stagione per l’ingresso al Palaonda sono pochi, pochissimi. Meno di 140, al momento, rispetto ai quasi 350 dello scorso. Un crollo verticale, dovuto alla poca chiarezza da parte della società, partita clamorosamente in ritardo con la campagna riservata ai fedelissimi. Il problema è nato dal piano più alto, nell’ufficio più importante di via Galvani. E ora, con un Bolzano che piace, diventato finalmente squadra, dopo anni di alti e bassi, la notizia di certo non rallegra l’ambiente. Domanda: ma chi comanda alle volte non potrebbe avere il buon senso di recepire i bisogni dei tifosi? Quali? Non servono stelle di prima grandezza, spesso, ad avvicinare la gente al palazzo: alle volte basta la chiarezza, il tempismo e il rispetto verso coloro che fanno di una maglia e della sua storia una fede e una passione. In poche parole, organizzazione. A Bolzano, sul ghiaccio e in spogliatoio, c’è, eccome. Nel palazzo che conta, evidentemente, certe domande, invece, non troveranno mai una risposta convincente. Il tempo e gli errori servono per riflettere e migliorare: basta farlo, ma prima bisogna anche iniziare.

 

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Abbonamenti: crollo a Bolzanoultima modifica: 2010-10-16T02:03:00+00:00da tl-pg
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